Entry: Un pagano week-end tra i monti Thursday, September 01, 2005




Ashley, Diana and Lexi(click to enlarge)
__________________________


 Quando arrivo al CRG e Laila mi mostra i dintorni del luogo in cui passerò l'ultimo fine-settimana d'agosto, la prima sensazione è di essere stata catapultata nel mitico regno delle Amazzoni.

 Sono consapevole di trovarmi in uno dei più esclusivi punti di ritrovo per lesbiche della California del Sud, però lo scenario e gli atteggiamenti non hanno nulla a che vedere con i soliti lesbian bars di Santa Monica o Van Nuys. La scena che mi si presenta ha un qualcosa di arcaico e così fuori dal tempo che la mia mente non può fare a meno di pensare alle pagine di Erodoto dedicate al "mitologico" popolo delle donne.

 Tra i sentieri e la pineta ci sono ragazze intente al tiro con l'arco, ragazze che intrecciano cestini e ragazze che decorano ceramiche, ragazze che dipingono e ragazze che cavalcano nel recinto, ragazze che passeggiano mano nella mano e ragazze che si fanno dondolare insieme sull'amaca parlandosi a bassa voce.

 E' un quadro sognante ma decisamente reale. Ci si arriva in meno di due ore da Los Angeles, viaggiando verso sud, verso le montagne che al di là del confine la gente chiama Sierra Juarez.

 Laila gestisce insieme alla sua compagna, Peggy, questa comunità discreta nascosta tra i monti. Le capanne e i bungalows sparsi nel bosco sono accoglienti. Ogni capanna ospita tre ragazze e, a meno che non si venga qui con un'amica, ci si ritrova a passare tre giorni con qualcuna mai vista prima. Le mie nuove compagne sono Ashley, una morettina di San Diego, e Diana, una ragazza venuta qui dall'Arizona e intenzionata a fermarsi.

 Ci sono capanne più grandi dove ci si riunisce per cucinare, mangiare, ci sono sale giochi, sale per il corso di meditazione e yoga (da me schivato con grande cura poiché difficilmente riesco a non ridere per più di cinque minuti), sale dove s'imparano lavori manuali e una sala biblioteca, con libri del cazzo ma dove si può stare in silenzio a scrivere o a lavorare al computer. E naturalmente ci sono luoghi più riparati e discreti per chi vuole appartarsi per un po' d'intimità.

 Niente di orgiastico o forzato. Quasi tutte le ragazze che vengono qui non si conoscono da prima. Alcune poi ritornano e possono nascere storie d'amore o incontri di sesso, ma resta soprattutto un modo di condividere in armonia le proprie esperienze con altre ragazze.

 Per chi vuole c'è la possibilità di vivere un rapporto con il corpo in assoluta naturalezza. Appena fa buio ci si immerge nelle grandi vasche rotonde all'aperto. 10-15 ragazze per ogni vasca. Ci si abbraccia ridendo, forse un po' nervose all'inizio, ma l'acqua riscaldata e il riflesso delle stelle creano subito un'atmosfera piacevole che tutte noi percepiamo.

 


 Quando rientriamo nella sala comune il fuoco è già acceso. Ci si asciuga insieme, si confrontano tatuaggi e piercings, rivelandone i significati personali, ci si racconta, in una vicinanza che è fisica, corporea, ma anche spirituale. E' come se la mia nudità si perdesse per fondersi in quell'insieme meraviglioso di corpi, resi dorati dalla luce delle fiamme. Una sensazione assoluta di libertà.

 E' con questa sensazione ancora in testa che la mattina dopo, nel più puro rito pagano, andiamo a bagnarci alla cascata, come Oreadi dei monti, improvvisando danze e urla per esorcizzare il gelo dell'acqua e vincerne la sfida.

 E' stata un'esperienza diversa. Nell'andarmene accetto l'invito di Ashley ad accompagnarla fino a San Diego per poi concederci una puntata a Tijuana. 
 Ci sono profumi, colori e, nell'aria, un senso di gioiosa attesa.


Ashley(click to enlarge)
____________________

   5 comments

Benjamin Franklin
September 5, 2005   05:51 AM PDT
 
Oh, Philly!!!
Spero tu abbia adeguatamente baciato il sacro suolo dell'Independence Hall come si conviene ad ogni buon patriota americano :-)
Lexi
September 2, 2005   01:19 PM PDT
 
B.F.: Sono stata 10 giorni tra Philadelphia e Chincoteague Island, in Virginia. Però non ho scritto niente in proposito.
Lexi
September 2, 2005   01:17 PM PDT
 
Davvero...Ti ci porterei, dottor Mele, ma mi sa che non ti fanno entrare.
Angelo Mele
September 2, 2005   08:43 AM PDT
 
Che bei posticini...
Benjamin Franklin
September 2, 2005   07:12 AM PDT
 
Ma non dovevi passare agosto nella sacra e ridente terra della Pennsylvania?

Leave a Comment:

Name


Homepage (optional)


Comments